Le giornate

Nelle prime cinque edizioni della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie sono stati circa 4.000 gli studenti e le studentesse coinvolti nel progetto, insieme a più di 100 docenti. Le scuole coinvolte sono state 70, situate in tutte le province della regione. Hanno partecipato sia licei che istituti tecnici e professionali.

Grazie al percorso didattico-educativo, i ragazzi hanno potuto approfondire la conoscenza del fenomeno mafioso leggendo una serie di documenti ufficiali, tra cui le relazioni della Commissione parlamentare antimafia, della Direzione investigativa antimafia, della Direzione nazionale antimafia.

Insieme alla documentazione, gli studenti e le studentesse hanno avuto la possibilità di incontrare magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine, famigliari di vittime innocenti, testimoni di giustizia, giornalisti, esperti e, in particolare, hanno avuto la possibilità di conoscere la storia di Silvano Franzolin, Marco Padovani, Cristina Pavesi e Matteo Toffanin, quattro vittime innocenti venete della criminalità mafiosa.

Grazie alla competenza e all’accompagnamento dei loro docenti, gli studenti e le studentesse, utilizzando una pluralità di linguaggi, tra cui il teatro, la poesia, la canzone, i video, hanno studiato e rappresentato le storie di vita di diverse vittime innocenti delle mafie, tra cui, oltre a quelle già menzionate, quelle di: Peppino Impastato, Padre Pino Puglisi, Rosario Livatino, Federico del Prete, Emanuela Loi, Annalisa Durante, Giuseppe Di Matteo, Pippo Fava, Mauro De Mauro, Emanuele Sansone, Walter Eddie Cosina, Giovanni Trecroci, Antonio Montinaro, Pio La Torre, Rosario Di Salvo, Vincenzo Li Muli, Valentina Terracciano, Salvatore e Giuseppe Asta, Claudio Domino, Nicola Campolongo (detto Cocò), Rossella Casini, Lea Garofalo, Francesca Morvillo, Gabriele Bortolozzo.

Al termine di ogni Giornata sono stati letti i nomi delle vittime innocenti delle mafie, utilizzando l’elenco fornito dall’Associazione Libera.
I lavori realizzati dalle scuole sono stati presentati nel corso della “Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” che si sono svolte rispettivamente: al teatro Goldoni di Venezia, al Teatro Comunale di Vicenza, al Palazzo della Ragione di Padova, alla Palestra delle piscine di Treviso e in live streaming (a seguito della situazione emergenziale causata dal Covid-19).

I lavori delle scuole, inoltre, oltre ad essere stati pubblicati sul sito internet di Regione del Veneto e di Avviso Pubblico, dalla terza edizione, sono stati inseriti in una chiavetta USB che, a sua volta, è stata inviata a Procure, Questure, Prefetture, Comuni e Scuole del Veneto.

Tutte le “Giornate regionali” sono sempre state idealmente in contatto con la “Giornata nazionale” che, generalmente, si svolge il 21 marzo e che dal 2017 è stata istituita ufficialmente con legge della Repubblica. I Comuni delle città che hanno ospitato la “Giornata regionale” hanno sempre concesso il patrocinio e collaborato alla realizzazione dell’evento, mettendo a disposizione spazi e, per quanto possibile, anche strumentazione e personale.

Ad ogni edizione della “Giornata regionale” sono intervenuti rappresentanti della Regione del Veneto, rappresentanti istituzionali locali (Prefetti, Questori, Sindaci, ecc.) e delle associazioni. Come testimonial sono intervenuti: Matilde Montinaro, sorella di Antonio, poliziotto, caposcorta di Giovanni Falcone; Michela Pavesi, zia di Cristina Pavesi; Giovanni Russo, magistrato, Procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia; don Luigi Ciotti, Presidente di Libera (in audio collegamento); Umberto Ambrosoli, figlio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, tramite l’invio di un video; il Gen. Angiolo Pellegrini, che per lunghi anni a Palermo ha collaborato con i giudici Falcone e Borsellino.

A partire dalla seconda edizione del Progetto, nel corso della celebrazione della “Giornata regionale” si è svolta anche la consegna del “Premio Legalità e Sicurezza” destinato ai rappresentanti delle Forze di Polizia, sia nazionali che locali operanti sul territorio veneto.